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climatizzazione domestica

AGRISOLARE 2026: al via l’80% a fondo perduto. Ecco come trasformare i tetti in energia.


Guida al Bando Agrisolare 2026: date, requisiti e il segreto dell’autoconsumo per il massimo incentivo

Immaginate di camminare tra i vostri magazzini o le vostre stalle e guardare in alto, verso quei tetti che fino a ieri servivano solo a proteggere il raccolto o il bestiame. Da marzo 2026, quelle stesse superfici possono trasformarsi in una vera risorsa invisibile, capace di abbattere drasticamente i costi energetici e rendere la vostra azienda un modello di sostenibilità. Non stiamo parlando di una semplice installazione di pannelli, ma di una vera e propria rivoluzione sostenuta dallo Stato. Il nuovo bando “Facility Parco Agrisolare” è alle porte: dal 10 marzo al 9 aprile 2026, si aprirà una finestra di opportunità unica per accedere a un contributo a fondo perduto che tocca l’80%.

Non solo pannelli: una cura per la tua struttura

L’aspetto più interessante? Il bando non si limita a pagare il fotovoltaico. È l’occasione perfetta per “rifare il look” ai vostri fabbricati strumentali. La misura copre infatti anche la rimozione dell’amianto, l’isolamento termico per proteggere meglio gli animali o le scorte dal caldo estivo e nuovi sistemi di aerazione. È un investimento completo che valorizza l’immobile mentre genera energia pulita.

La chiave del successo: il “su misura” energetico

Per ottenere il massimo dell’incentivo (l’agognato 80%), la parola d’ordine è autoconsumo. L’Europa e l’Italia vogliono premiare chi produce l’energia che serve davvero alla propria attività. Questo significa che l’impianto deve essere progettato come un abito sartoriale, calibrato sui vostri consumi reali. Se avete bisogno di energia anche di notte o in momenti di bassa produzione, il bando finanzia generosamente anche i sistemi di accumulo, permettendovi di diventare padroni del vostro destino energetico.

Riassumendo

Cos’è: Un incentivo PNRR gestito dal MASAF per installare pannelli fotovoltaici sui tetti di stalle, magazzini e fabbricati rurali (senza consumo di suolo).

  • Quando: Le domande si aprono il 10 marzo 2026 e chiudono il 9 aprile 2026.
  • Quanto si riceve: Un contributo a fondo perduto fino all’80% della spesa totale.
  • Cosa viene pagato:
    • Impianti fotovoltaici (fino a 1,5 milioni €).
    • Sistemi di accumulo/batterie (fino a 50.000 €).
    • Lavori extra: rimozione amianto, isolamento termico e aerazione dei tetti (fino a 700.000 €).
  • Requisito cruciale (Autoconsumo): Per avere l’80%, l’impianto deve essere dimensionato sul consumo reale dell’azienda. Se produci molta più energia di quella che usi, il contributo sulla parte eccedente scende drasticamente.
  • Chi può partecipare: Imprenditori agricoli, imprese agroindustriali e cooperative.
  • Come si richiede: Il caricamento della domanda è un passaggio delicato che avviene esclusivamente online. Per questo, il nostro team tecnico si fa carico dell’intera gestione della pratica del bando.


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