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climatizzazione domestica

Come risparmiare sul riscaldamento?

Risparmiare sul riscaldamento si può, sia grazie alle caldaie moderne che con qualche accorgimento su quelle che hanno già qualche anno sulle spalle. Oggi più che mai la corsa all’efficienza coinvolge tutti gli aspetti della vita domestica e diventa quindi fondamentale regolare le proprie abitudini di consumo per sfruttare al meglio i nostri impianti.

Volendo farla breve, la risposta è semplice: per risparmiare sul riscaldamento è meglio lasciarlo acceso il più possibile. Come è possibile? Andiamo a vedere.

Riscaldamento domestico: quale temperatura impostare?

Un comportamento fin troppo frequente consiste nel fissare (per esempio) 70° di temperatura di mandata, facendo lavorare la caldaia per un paio d’ore e fermandola poi fino al pomeriggio, per farla ripartire nuovamente alla stessa temperatura. È una tecnica efficace? No.

Per ottimizzare il lavoro dell’impianto si dovrebbe regolare la mandata a 45° continui, consentendo alla caldaia di lavorare costantemente e al minimo. In questo modo all’interno dell’abitazione verranno mantenuti sempre i 20°, generati da un impianto che non viene stressato da bruschi saliscendi operativi. Questo lavoro a regime minimo permetterà alla temperatura superficiale dei muri di assestarsi su temperature più alte, non dovendo sottostare alle continue variazioni termiche interne. Come se non bastasse, oltre ai benefici tecnici, una caldaia che lavora in questo modo sarà anche più economica, consumando solo un filo di gas.

In sintesi, il termostato interno andrebbe impostato a 20° facendo fermare la caldaia una volta che la temperatura è stata raggiunta. Sono assolutamente da bandire le cattive abitudini di spegnere l’impianto perché “sentiamo caldo” e viceversa di alzarlo al massimo perché “sentiamo freddo”. Solo così, come detto, i muri manterranno una temperatura costante, superiore a quella ottenibile con i continui “on-off” della caldaia. Temperatura inoltre superiore anche ai 13-16° che facilitano la proliferazione della muffa, tenendo così alla larga anche questo sgradito problema.

Risparmiare sul riscaldamento: come fare?

Partiamo dal presupposto che i risparmi più sensibili avvengono ovviamente con le caldaie di ultima generazione. Queste infatti sono predisposte per poter regolare la temperatura di mandata in maniera proporzionale rispetto alla temperatura esterna. Lo scopo è quello di favorire una regolazione che consenta di mantenere la temperatura dell’acqua su valori bassi, recuperando il calore che andrebbe altrimenti perso nei fumi.

A livello statistico, molte persone hanno rilevato una sensibile riduzione dei consumi dopo aver lasciato la caldaia sempre accesa a una temperatura bassa. Gli stessi hanno constatato inoltre anche un maggior comfort in termini di calore diffuso in casa.

Spostandoci per un momento su un piano scientifico, con il lavoro costante la caldaia non si trova a dover contrastare alcuna inerzia derivante dalla precedente fase di inattività. In queste condizioni l’impianto regola la temperatura di mandata unicamente per contrastare le perdite di calore verso l’esterno, permettendo in questo modo un consistente risparmio.

Risparmiare sul riscaldamento: alcuni accorgimenti

Esistono comunque altri fattori che contribuiscono a risparmiare sul riscaldamento, mantenendo bassi i consumi di gas. Per esempio è possibile sostituire i vecchi infissi con infissi di ultima generazione per minimizzare la dispersione termica e utilizzare una caldaia a condensazione con regolazione climatica. Per evitare la dispersione del calore attraverso i vetri delle finestre è molto utile abbassare le tapparelle non appena fa buio. Inutile dire che bisognerebbe evitare di tenere le finestre aperte a lungo mentre i radiatori sono in funzione: per un adeguato ricambio dell’aria interna bastano pochi minuti.

Un accorgimento fondamentale è di assicurare la libera circolazione dell’aria calda. Bisogna quindi lasciare i caloriferi liberi da barriere e ostacoli (tende, rivestimenti, mobili e così via), arrivando a ottenere un risparmio di circa il 15%.

Mantenere la temperatura del riscaldamento a circa 20 gradi, infine, permette al proprio organismo di non subire sbalzi termici eccessivi, senza considerare che per ogni grado di temperatura oltre questa soglia la spesa aumenta addirittura del 6-7%.

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