Quale impianto termico scegliere?

2 Marzo 2020

Decidere l’impianto termico da installare nella propria abitazione, ufficio o attività commerciale è uno degli snodi cruciali da affrontare in campo edilizio. Che si tratti di ristrutturazione o di costruzione da zero, è fondamentale valutare con attenzione le alternative che si hanno a disposizione.

Spesso ci sentiamo chiedere “qual è l’impianto termico più efficiente?” oppure “qual è il sistema di riscaldamento più economico?”. Per questo motivo andremo ad analizzare brevemente pro e contro delle principali tipologie di impianti termici, cercando di fare un po’ di chiarezza in un mondo che a prima vista potrebbe lasciare l’acquirente spaesato.

Cosa si intende con impianto termico?

Tecnicamente “impianto termico” definisce un sistema integrato di componenti e dotazioni impiantistiche con cui è possibile regolare la temperatura degli ambienti. La finalità principale è quella di raggiungere e mantenere il comfort abitativo ideale tramite l’apporto o la sottrazione di calore richiesti. Possiamo quindi dedurre che al termine “impianto termico” vanno ricondotti sia i sistemi con funzione di riscaldamento invernale che quelli preposti alla climatizzazione estiva. Gli impianti dedicati al raffrescamento degli ambienti sono comunemente noti come impianti di condizionamento.

Come scegliere il proprio impianto termico

Prima di andare a descrivere vantaggi e svantaggi delle varie possibilità disponibili in tema di installazione di impianti termici, è bene fare una piccola premessa. Nella scelta del sistema di riscaldamento i primi parametri che vengono solitamente valutati sono:

  • resa termica
  • costo d’acquisto
  • detrazioni fiscali

Queste ultime soprattutto, è bene ricordarlo, sono applicabili alla maggior parte dei lavori di ristrutturazione edilizia. Costituiscono quindi un corposo incentivo per tutti le opere di installazione di nuovi impianti o adeguamento di impianti già esistenti per aggiornarne l’efficienza energetica.

Definiti questi, però, il rischio è di sottovalutare altri criteri di valutazione altrettanto fondamentali. Per non pentirsi un domani della scelta fatta, non si può prescindere dall’analisi di fattori ambientali determinanti. Quali? Parliamo di variabili come la grandezza degli spazi da climatizzare, l’anno di costruzione della casa, l’esposizione alla luce del sole e alla direzione del vento, eventuali dispersioni di calore, e così via.

Pertanto una scelta lungimirante e vantaggiosa in termini di rapporto qualità-prezzo potrà essere effettuata solo conoscendo tutti questi aspetti, sommandoli ai punti di forza e quelli di debolezza dei vari impianti di riscaldamento.

Tipi di impianti

Andiamo ora a vedere le tipologie di impianto termico più diffuse oggi sul mercato.

Pompa di calore

Si tratta un sistema di estrazione di energia che permette di riscaldare, raffreddare o aumentare la temperatura dell’acqua. Ne esistono diverse tipologie a seconda che la fonte dell’energia estratta sia l’aria (quelli più comuni), l’acqua o la terra.

  • Pro – elevato rendimento energetico, importante risparmio economico (tra il 40 e il 70% in bolletta), elevata ecosostenibilità, detrazioni fiscali dedicate
  • Contro – aumento del fabbisogno elettrico, necessità di installazione all’esterno, bassa temperatura dell’acqua calda prodotta, che lo rende più adatto alle mezze stagioni

Caldaia a condensazione

Questo sistema si fonda su un generatore di calore, capace di ottenere energia termica dalla condensazione. Quelle più diffuse sono definite a tiraggio forzato, con combustione realizzata pre-miscelando l’aria al combustibile.

  • Pro – risparmio energetico per la riduzione del consumo di gas, emissione ridotta di sostanze nocive, buona adattabilità a vecchi impianti pre-esistenti
  • Contro – efficienza termica ridotta se non adeguatamente integrato, maggiore necessità di manutenzione, non adatto a accensioni saltuarie o irregolari

Stufa a pellet

Evoluzione della più antica stufa a legna, la stufa a pellet si differenzia dalla sorella maggiore per la necessità di un collegamento elettrico, per la capacità di autoalimentarsi grazie al serbatoio interno e per la presenza del cronotermostato, che permette di regolare accensione, spegnimento e temperatura.

  • Pro – bassi costi di gestione e manutenzione, buona resa termica, ecosostenibilità del materiale combustibile
  • Contro – costi iniziali maggiori, vincoli tecnici in fase di installazione, necessità di manutenzione

Impianto solare termico

È un impianto che per mezzo di specifici pannelli solari termici permette di produrre acqua calda da destinare all’uso domestico.

  • Pro – consistente risparmio economico in bolletta, impatto ambientale ridotto, costi di manutenzione contenuti, detrazioni fiscali dedicate
  • Contro – rendimento energetico dipendente da condizioni climatiche

Quale impianto termico è più conveniente?

Presi in considerazione vantaggi e svantaggi, la risposta è: dipende. Non esiste una soluzione universale che si adatti a ogni contesto. Come scritto poche righe più sopra, ogni caso va valutato individualmente, prendendo in considerazione tutte le specifiche e le variabili che fanno sì che un determinato impianto possa essere più valido di un altro. A farla da padrone quindi sono esigenze e abitudini, dalle caratteristiche della casa e dalle condizioni climatiche della zona di residenza.

Fondamentale diventa quindi affidarsi all’esperienza e alla consulenza di un tecnico specializzato. Contattaci senza impegno per avere tutte le informazioni di cui hai bisogno sugli impianti termici, classici e di nuova generazione, e di tutte le agevolazioni a tua disposizione per le opere di installazione e ristrutturazione edilizia residenziale.